{"id":103,"date":"2012-08-13T08:51:50","date_gmt":"2012-08-13T08:51:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/?page_id=103"},"modified":"2019-09-14T10:36:43","modified_gmt":"2019-09-14T09:36:43","slug":"ju-jitsu","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/arti-marziali\/ju-jitsu\/","title":{"rendered":"Ju Jitsu"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"fontzero\">Ju Jitsu<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-142\" title=\"Ju Jitsu\" src=\"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ju-jitsu.png\" alt=\"Ju Jitsu\" width=\"204\" height=\"34\" \/><\/h1>\n<h3>Orario Corsi<\/h3>\n<table class=\"orariocorsi\">\n<tbody>\n<tr>\n<th><\/th>\n<th>Bambini (dai 6 ai 12 anni)<\/th>\n<th>Ragazzi (dai 12 ai 16 anni)<\/th>\n<th>Adulti (dai 17 anni)<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">17:00 &#8211; 18:00<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">18:00 &#8211; 19:00<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">19:00 &#8211; 20:00<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Prezzi<\/h3>\n<table class=\"prezzi\">\n<tbody>\n<tr>\n<th>Cintura<\/th>\n<th>Iscrizione<\/th>\n<th>Bambini\/Ragazzi<\/th>\n<th>Adulti<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Da bianca a marrone<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">35 \u20ac\/anno *<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">50 \u20ac\/mese<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">50 \u20ac\/mese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Nera<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">45 \u20ac\/anno *<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">50 \u20ac\/mese<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">50 \u20ac\/mese<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>* copertura assicurativa inclusa<\/p>\n<div class=\"istruttori\">\n<h3>Istruttori<\/h3>\n<p>Stefano Mancini, 7\u00b0 dan (sensei)<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"biografia\">\n<h3>Biografia<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-213\" title=\"Stefano Mancini\" src=\"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Stefano_Mancini.jpg\" alt=\"Stefano Mancini\" width=\"200\" height=\"208\" \/>La sua attivit\u00e0 sportiva nasce ben presto all\u2019et\u00e0 di 13 anni con il canottaggio: nel \u201877 partecipa ai campionati mondiali di Tampere in Finlandia quale agonista pi\u00f9 giovane della nazionale Italiana (ai tempi degli Abbagnale) e nel \u201878 ottiene il titolo di campione italiano juniores e un titolo internazionale in Svizzera (esagonale), ma ben presto si rende conto che non era quella la sua Via\u2026 Intraprende anche il percorso nelle Arti Marziali, avvicinandosi prima al karate nell\u201980 e nello stesso anno al ju-jitsu e anche in questa disciplina emerge subito come campione.<\/p>\n<p>Nell\u201982 a Milano conquista il titolo italiano di campione di kick-jitsu e nell\u201983 nella stessa citt\u00e0 con arbitro il M\u00b0 Terry Parker diventa campione internazionale. La svolta decisiva \u00e8 arrivata negli anni \u201980 quando in un corso di aggiornamento di ju jitsu a Liverpool ha incontrato il Maestro Robert Clark, rimanendo colpito dal \u201cmetodo innovativo della sua abilit\u00e0 tecnica e dall\u2019energia del suo insegnamento\u201d. Da quel momento mettendosi in discussione, lasciando perdere quello che era sport e quindi agonismo, ha coltivato nel tempo sia la tecnica che la forma mentale in questa Disciplina. Gli insegnamenti del Maestro Clark e il suo esempio hanno fatto maturare in lui l\u2019esigenza di trasmettere ad altri l\u2019enorme bagaglio tecnico acquisito negli anni e quindi di fondare nel 1991 una Scuola Italiana, \u201c\u00e8 stato veramente naturale diventare un maestro pur continuando ad essere allievo\u201d. Nel \u201893 viene chiamato a rappresentare la WJJF Italia insieme a Riccardo Sanna nel grande evento \u201cLa Pasqua del Budo\u201d, un tour attraverso dieci citt\u00e0 italiane insieme ai pi\u00f9 grandi rappresentanti della WJJF d\u2019Europa del momento: M\u00b0 Alan Campbell (Inghilterra), M\u00b0 Mike (Svezia).<\/p>\n<p>Stefano Mancini pensa che l\u2019elemento distintivo del Ju Jitsu sia il fatto che questa disciplina si basi su una filosofia di vita, di semplici regole, come Amicizia e Rispetto reciproci, che tracciano una linea che pu\u00f2 essere seguita anche nel quotidiano. A differenza di quello che pensano alcuni, il ju jitsu non insegna o stimola la violenza, ma bens\u00ec con la pratica si riesce ad incanalare l\u2019aggressivit\u00e0 (componente naturale in ognuno di noi) nella sua parte positiva, rappresentata dall\u2019energia e dal controllo della forza. Con l\u2019allenamento si arriva a non sentire pi\u00f9 il bisogno di dimostrare quanto si \u00e8 forti, inoltre chi si sa difendere \u00e8 pi\u00f9 tranquillo, pi\u00f9 sicuro di s\u00e9, aumentando quindi l\u2019autostima.<br \/>\nNel corso di questi anni il M\u00b0 Mancini \u00e8 stato chiamato in vari paesi europei a tenere stage ed aggiornamenti tecnici (Svezia, Danimarca, Ungheria, Finlandia, Cecoslovacchia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Islanda, Slovenia, Belgio) ricevendo importanti nomine, direttamente dal Soke Clark come Executive Officer Wjjf, non tralasciando mai il continuo studio della tecnica. Il 7 giugno 2009 infatti ha sostenuto l\u2019esame di 7\u00b0dan a Liverpool davanti al suo Maestro Soke Robert Clark.<\/p>\n<p>Oggi porta avanti una grande scuola di Ju Jitsu con istruttori qualificati e con sedi in tutta Italia, prevede una serie di iniziative importanti nel mondo femminile e giovanile attraverso corsi di formazione ed eventi organizzati da un grande Ente come l\u2019AICS, riconosciuto dal Coni.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"disciplina\">\n<h3>Disciplina<\/h3>\n<p>Il j\u016bjitsu (\u67d4\u8853) \u00e8 un&#8217;arte marziale giapponese il cui nome deriva da j\u016b, o &#8220;jiu&#8221; secondo una traslitterazione pi\u00f9 antica, (&#8220;flessibile&#8221;, &#8220;cedevole&#8221;, &#8220;morbido&#8221;) e jutsu (&#8220;arte&#8221;, &#8220;tecnica&#8221;, &#8220;pratica&#8221;). Veniva talvolta chiamato anche taijutsu (arti del corpo) oppure yawara (sinonimo di j\u016b). Il j\u016bjutsu era praticato dai bushi (guerrieri), che se ne servivano per giungere all&#8217;annientamento fisico dei propri avversari, provocandone anche la morte, a mani nude o con armi.<\/p>\n<p>Il j\u016bjutsu \u00e8 un&#8217;arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del nome originale giapponese: Hey yo shin kore do, ovvero &#8220;Il morbido vince il duro&#8221;. In molte arti marziali, oltre all&#8217;equilibrio del corpo, conta molto anche la forza di cui si dispone. Nel jujitsu, invece, la forza della quale si necessita proviene proprio dall&#8217;avversario. Pi\u00f9 si cerca di colpire forte, maggiore sar\u00e0 la forza che si ritorcer\u00e0 contro. Il principio, quindi, sta nell&#8217;applicare una determinata tecnica proprio nell&#8217;ultimo istante dell&#8217;attacco subito, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l&#8217;avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a s\u00e9, il vuoto.<\/p>\n<p>Il jujitsu \u00e8 un&#8217;antica forma di combattimento di origine giapponese di cui si hanno notizie certe solamente a partire dal XVI secolo quando la scuola Takenouchi (\u7af9\u5185\u6d41) produsse una codificazione dei propri metodi di combattimento. Ma certo l&#8217;origine del jujutsu \u00e8 molto pi\u00f9 antica e la definizione, durante tutto il periodo feudale fino all&#8217;editto imperiale del 1876 che proib\u00ec il porto delle spade decretando cos\u00ec la scomparsa dei samurai, si attribuiva alle forme di combattimento a mani nude o con armi (armi tradizionali, cio\u00e8 spada, lancia, bastone, etc.) contro un avversario armato o meno, praticate in una moltitudine di scuole dette Ry\u016b, ognuna con la propria specialit\u00e0. Bastone, Sai e Nunchaku diventano armi, ma nascendo da semplici attrezzi da lavoro. Il bastone infatti serviva a caricare i secchi, i Sai servivano per la brace, mentre il Nunchaku era un semplice strumento usato per battere il riso. Le armi erano inaccessibili ai civili, e quest&#8217;ultimi adattarono nell&#8217;uso i pochi strumenti che avevano a disposizione, usandoli appunto per difendersi.<\/p>\n<p>Si distinguevano perci\u00f2 le scuole dedite all&#8217;uso del tachi, la spada tradizionale giapponese, quelle maggiormente orientate alla lotta corpo a corpo, fino alle scuole di nuoto con l&#8217;armatura, tiro con l&#8217;arco ed equitazione. Quest&#8217;ultime costituivano la base dell&#8217;addestramento del samurai, espressa dal motto Kyuba No Michi, la via (michi) dell&#8217;arco (kyu) e del cavallo (ba), che pi\u00f9 tardi muter\u00e0 nome in bushido. Una caratteristica che accomunava tutte queste scuole era l&#8217;assoluta segretezza dei propri metodi e la continua rivalit\u00e0 reciproca, poich\u00e9 ognuna professava la propria superiorit\u00e0 nei confronti delle altre.<\/p>\n<p>In un paese come il Giappone, la cui storia fu un susseguirsi di continue guerre tra feudatari, il ruolo del guerriero rivest\u00ec una particolare importanza nella cultura popolare, e con esso il j\u016bjutsu. La difesa del territorio, la disputa di una contesa, la protezione offerta dal pi\u00f9 forte al pi\u00f9 debole sono solo alcuni dei fattori che ne hanno permesso lo sviluppo tecnico, dettato dalla necessit\u00e0 di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Con l&#8217;instaurarsi dello shogunato Tokugawa (1603-1867), il Giappone conobbe un periodo di relativa pace: fu questo il momento di massimo sviluppo del j\u016bjutsu, poich\u00e9, privi della necessit\u00e0 di combattere e quindi di mantenere la segretezza, fu possibile per i vari Ry\u016b organizzarsi e classificare i propri metodi. Anche la gente comune comincia a interessarsi e a praticare il j\u016bjutsu poich\u00e9 la pratica portava un arricchimento interiore dell&#8217;individuo, data la relazione intercorrente con i riti di meditazione propri del buddismo zen. Ma la cultura guerriera era talmente radicata nella vita dei Giapponesi da spingere i samurai a combattere anche quando non ve n&#8217;era l&#8217;effettiva necessit\u00e0. Ci\u00f2 portava a volte all&#8217;organizzazione di vere e proprie sfide chiamate D\u014dj\u014d Arashi (tempesta sul d\u014dj\u014d), in cui i migliori guerrieri si confrontavano in modo spesso cruento.<\/p>\n<p>La caduta dell&#8217;ultimo sh\u014dgun e il conseguente restauro del potere imperiale causarono grandi sconvolgimenti nella vita del popolo: i giapponesi, che fino a quel momento avevano vissuto in completo isolamento dal resto del mondo, ora si volgevano avidamente verso la cultura occidentale che li stava &#8220;invadendo&#8221;. Ci\u00f2 provoc\u00f2 un rigetto da parte del popolo per tutto ci\u00f2 che apparteneva al passato ivi compreso il j\u016bjutsu. La diffusione delle armi da fuoco fece il resto: il declino del j\u016bjutsu era in atto.<\/p>\n<p>Il nuovo corso vide la scomparsa della classe sociale dei samurai, che avevano dominato il Giappone per quasi mille anni e il jujitsu da nobile che era scomparve insieme ad essi; i numerosi d\u014dj\u014d allora esistenti furono costretti a chiudere per mancanza di allievi ed i pochi rimasti erano frequentati da gente dedita a combattere per denaro, persone rozze e spesso coinvolte in crimini. Questo aspetto in particolare influenz\u00f2 negativamente il giudizio del popolo nei confronti del j\u016bjutsu poich\u00e9 vedeva in esso uno strumento di sopraffazione e violenza.<\/p>\n<p>Durante il periodo storico chiamato Restaurazione Meiji, si afferm\u00f2 grandemente in giappone il nuovo jujutsu ideato da Jigoro Kano con il nome di J\u016bd\u014d kodokan, che si proponeva come metodo educativo, insegnato nelle scuole come educazione fisica ed inserito nei programmi di addestramento della polizia giapponese. Si deve infatti ricordare come durante l&#8217;era Meiji, il Giappone form\u00f2 forze armate statali al servizio dell&#8217;Imperatore basate sul modello occidentale, ma con caratteristiche autoctone. Nel secondo dopoguerra per\u00f2, a causa della proibizione generale del generale MacArthur rispetto alla pratica delle arti marziali tradizionali prima, e poi dell&#8217;evoluzione sportiva subita dal J\u016bd\u014d quando pot\u00e9 essere di nuovo praticato (a partire dal 1950), si riafferm\u00f2 il Jujutsu come tecnica di difesa personale, accanto all&#8217;Aikido di Morihei Ueshiba.<\/p>\n<p>Il j\u016bjutsu si diffuse nel resto del mondo grazie a quanti, viaggiando per il Giappone (principalmente commercianti e militari) a partire dall&#8217;era Meiji, lo appresero reimportandolo nel paese d&#8217;origine.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 praticato in numerosi paesi del mondo, con organizzazioni anche di carattere internazionale. In Italia la FIJLKAM Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, possiede al suo interno un settore dedicato, sebbene esistano organizzazioni di carattere privato o promozionale (AICS, ACSI, UISP, AIJJ, ecc.) in cui il j\u016bjutsu \u00e8 ben sviluppato. Particolare rilievo assume l&#8217;Associazione Italiana Ju-Jitsu e Discipline Affini (AIJJ &amp; DA), in quanto unica federazione sportiva italiana di Ju-Jitsu, internazionalmente riconosciuta dalla federazione sportiva JJIF (Ju-Jitsu International Federation), a sua volta riconosciuta dal GAISF (General Association of International Sports Federations) [1] e dal IWGA (International World Games Association).<\/p>\n<p>Nel mondo esistono molte Scuole e Federazioni che praticano Ju Jitsu; proprio per questo il governo giapponese ha da tempo istituito un Ente, il Dai Nippon Butokukai (Sala delle virt\u00f9 marziali del grande Giappone), con la funzione di salvaguardare le arti marziali Tradizionali Giapponesi dal &#8220;possibile attacco sferrato dalla modernit\u00e0 e dall&#8217;avidit\u00e0 umana&#8221;. Questo Ente certifica l&#8217;effettivo collegamento tra il passato e il presente di una Scuola tradizionale, conservandone documenti e quant&#8217;altro risulti utile a certificarne l&#8217;autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>(fonte Wikipedia)<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ju Jitsu Orario Corsi Bambini (dai 6 ai 12 anni) Ragazzi (dai 12 ai 16 anni) Adulti (dai 17 anni) Luned\u00ec &#8211; Mercoled\u00ec &#8211; Venerd\u00ec 17:00 &#8211; 18:00 18:00 &#8211; 19:00 19:00 &#8211; 20:00 Prezzi Cintura Iscrizione Bambini\/Ragazzi Adulti Da bianca a marrone 35 \u20ac\/anno * 50 \u20ac\/mese 50 \u20ac\/mese [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-103","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103"}],"version-history":[{"count":19,"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":898,"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/103\/revisions\/898"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/ventodorientedojo.it\/livorno\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}